Unioncamere e il Consiglio Nazionale del Notariato: la comunicazione rispetto alle società già costituite alla data del 1° gennaio 2025 è stata prorogata al 31 dicembre 2025
La commissione paritetica Unioncamere e il Consiglio Nazionale del Notariato, in data 25 settembre, hanno approvato 8 nuovi orientamenti per il triennio 2023-2025 per favorire unità di comportamenti da parte del Notariato e delle Camere di commercio in merito alle procedure e istanze da seguire per le comunicazioni societarie.
L’intervento ha riguardato anche l’obbligo in capo agli amministratori di società di persone o di capitali, di comunicare il proprio domicilio digitale (PEC) al Registro delle imprese.
Unioncamere conferma le proprie interpretazioni della norma rispetto ai diversi orientamenti forniti dal MIMIT con le note prot. n. 43836 del 12 marzo 2025 e prot. n. 127654 del 25 giugno; con tale ultima nota la scadenza per la comunicazione rispetto alle società già costituite alla data del 1° gennaio 2025 è stata prorogata al 31 dicembre 2025.
Secondo il MIMIT, l’amministratore deve comunicare la PEC “personale” e non quella della società: “la ratio della norma è indubbiamente volta a garantire la conoscibilità di un recapito di posta elettronica proprio ed esclusivo dell’amministratore da parte di tutti i soggetti terzi che possano avere legittimamente interesse ad un canale di comunicazione diretto e formale”.
Secondo Unioncamere e Assonime (lett. Unioncamere 2 aprile 2025 - circolare Assonime 15/2025) invece:
- per gli amministratori già in carica al 1° gennaio 2025, non è previsto alcun termine per la comunicazione: l’adempimento sarà richiesto solo in caso di nuove nomine o conferme.
- l’obbligo in parola potrà essere rispettato anche comunicando la PEC della società, senza necessità che ogni amministratore ne possieda una personale.